Lo spritz secondo noi
Vicenza ci ha riservato alcune sorprese in quanto a spritz; con un facile slogan potremmo dire che qui ci si muove "tra tradizione ed innovazione".
Tradizione perché lo sprizz è, ovviamente, diffusissimo nella sua formula classica; innovazione perché accanto a quest'ultimo,
con nostro sommo stupore, abbiamo constatato un gran consumo di un aperitivo alternativo composto da Aperol e pompelmo (ai quali in alcuni
locali si fanno ulteriori aggiunte/correzioni con non meglio identificati prodotti). Noi naturalmente l'abbiamo assaggiato e dobbiamo dire che non è
male, anzi è gradevole anche se, lo si può facilmente intuire, troppo dolce e "leggerino" per i nostri standard abituali.
Fatta questa doverosa premessa, passiamo a descrivere quelli che sono i luoghi del bere a Vicenza: l'assembramento maggiore di persone è quello che
si trova nelle vie afferenti a Piazza delle Poste. Da un lato troviamo l'Osteria al Canceetto, dall'altro l'Ovosodo.
Il primo è un locale abbastanza semplice e dalla clientela molto giovane (massimo 25 anni), il cui spritz è ben fatto, con dosi nella media;
il secondo invece è un posto decisamente più curato in quanto a location (a noi personalmente è piaciuto davvero molto), l'età
media dei cui avventori per contro sale nettamente (ci aggiriamo sui 30). Qui lo spritz è offerto in dosi più generose, tra l'altro all'interno
di "simpatici" boccaletti, con ingredienti ben equilibrati e scorza di limone.
Restando in centro storico altro punto di assembramento è quello di Piazza delle Erbe / Piazzetta Palladio, dove si affacciano rispettivamente
l'Ostaria il Grottino ed il vicinissimo Venti5. Il primo dei due locali è una vera hostaria di "quelle di una volta", dunque accogliente e con
tanto legno e pietre vive (un grottino, appunto!). Pure qui lo spritz è ben fatto, non molto abbondante a dire il vero ma alquanto concentrato. Da segnalare
semmai che come bitter non tengono il Campari, ma per l'appunto il Martini bitter. Il Venti5 è invece un fashion bar, essenziale nel design
e con un netto trionfo del bianco: pure qui lo spritz è buono, la formula adoperata è quella classica anche se le dosi sono un po' sotto
la media. Nel complesso Grottino e Venti5 (per target, tipologia di locale) si compensano e a nostro avviso questo "polo" ne esce rafforzato.
Terminiamo con alcune osservazioni generali sullo spritz e su Vicenza più in generale: primo non abbiamo incontrato locali nei quali vi fossero free buffet
e simili in corso, però (secondo) va osservato come uno sprizz costi davvero poco (siamo sulla stessa tacca di Venezia,
vale a dire quasi mai sopra i 2 euro e mezzo); terzo, in centro non abbiamo trovato popolazione femminile quanta avrebbe potuto e dovuto esserci, specie considerando che al Cirkus, locale
in posizione periferica, di donzelle ne giravano davvero tante! In quest'ultimo locale noi siamo arrivati in orario pre-disco, quindi lo spritz non l'abbiamo bevuto
(nostri informatori dicono ci sia parecchia gente, ma questo può voler dire tutto e niente sicché finchè non testeremo noi di persona prendete
tutto con le pinze!); possiamo però dirvi che il cui Mojito che abbiamo preso
non ci ha entusiasmato.. che sia stato per l'aggiunta di quella che a tutti gli effetti sembrava e pareva essere Sprite?!
Sintetizzando: siamo stati davvero soddisfatti dalla nostra trasferta nella città berica e un salto lo consigliamo a tutti.
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