Lo spritz secondo noi
Tentare di dare una esaustiva descrizione del fenomeno dello sprizz a Venezia è un'impresa ardua in quanto qui
come a Padova o a Trieste (ma il discorso è valido per qualsiasi
altra città del Nord Est) il nostro aperitivo preferito viene servito e consumato praticamente in ogni locale. Il compito è
se possibile ancor più difficile in quanto a Venezia occorre stare attenti a non essere fuorviati, nell'individuazione di quelli
che sono i luoghi dello spritz, dai flussi turistici.
E così, escludendo a priori tutti i locali, baretti e bàcari
massicciamente presenti nelle zone per definizione a pressocché esclusiva "vocazione turistica" (leggasi Piazza San Marco), a Venezia
le zone giuste per bersi uno spritz è sono indubbiamente 1) quella di Campo Santa Margherita e dintorni, vale a dire (per estensione) la
zona dei Frari e quella gravitante (non è un caso) su Ca' Foscari 2) la zona di Rialto.
Soprattutto in Campo Santa Margherita l'aria è più "genuina" e "popolare", tant'è che nel Campo vi sono anche banchi di frutta
e verdura; ovvio nemmeno qui gli stranieri mancano, ma spesso e volentieri si tratta di studenti.
Entrando maggiormente nel dettaglio, in Campo Santa Margherita ci sono 4-5 locali che di giorno sono frequentati da gente praticamente
di ogni età mentre la sera i giovani, com'è naturale che sia, prendono il sopravvento.
Tra questi locali noi ricordiamo con piacere il Margaret DuChamp, il Madigan's Pub (che per la cronaca tiene la Guinness),
la Bifora (gran parte degli avventori vanno per mangiarvi, ma lo spritz è onesto, servito in calicetti) ed il
Caffè al Rosso (non sappiamo se questo sia il nome ufficiale, perché non vi sono insegne / indicazioni; il posto è
comunque universalmente noto con questo nome - che fa da contraltare al Green pub - ed è inconfondibile per via degli infissi rosso
sgargianti, la musica spesso ska / reggae ed i baristi in linea con la musica predetta, a testimonianza della vocazione studentesca della zona),
Ai do draghi e La vela d'Oro. Spostandosi invece poco lontano in direzione Santa Maria Gloriosa dei Frari da segnalare
il Café Noir, che fa anche cocktail e tiene la Leffe e, proprio davanti alla basilica, il bar ai Frari.
Tutti gli sprizz da noi bevuti in questa zona sono stati preparati secondo la consueta formula classica (Aperol / Campari
+ vino bianco + oliva), anche se bisogna stare attenti perché talvolta di default ordianre la variante al Campari equivale
a riceverne una al Select, il tipico bitter veneziano. Per il resto le dosi sono generose, le proporzioni corrette e, cosa davvero interessante,
i prezzi veramente bassi (il range varia a seconda dei posti dai 2 a 2,50 euro), fatto che ci ha assai sorpreso essendo come noto
Venezia assai cara di suo.
Oltre alla zona di campo Santa Margherita, proseguendo nel nostro giro per Venezia una situazione abbastanza movimentata la si trova in Campo San Luca
(con il Torino Notte) che spesso organizza concerti di musica dal vivo.
Da decifrare invece la situazione in zona Rialto: qui infatti la presenza di gente dipende in modo maggiore dai turisti e talvolta i locali e le
piazze strabordano, altre sono deserti! Da ricordare comunque da una parte del ponte all'Alba e dall'altra, all'altezza di piazza Merca', il
perlomeno il Bancogiro ed al Marca': va precisato che in questa zona la qualità del prodotto talvolta non è eccelsa a fronte
peraltro di un prezzo medio (a testimonianza della vocazione maggiormente turistica della zona) più elevato.
Dunque il nostro giudizio è chiaro: a Venezia per lo spritz si va in Campo Santa Margherita, detto ciò fa piacewre segnalare che proprio
in laguna lo sprizz dimostra tutto il suo radicamento al territorio e alle tradizioni più genuinamente popolari e nel contempo la sua capacità
di divenire una "sana abitudine" anche per coloro che veneziani / veneti non lo sono.
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