Lo spritz a Sottomarina

Lo confessiamo. Sottomarina non è mai stata una meta balneare favorita da noi di Sprizz.eu, alla quale abbiamo da sempre preferito altre località come Jesolo e Lignano; dobbiamo però inchinare il capo ed ammettere umilmente che a Sottomarina sono riusciti a creare un movimento di assoluto rilievo, con beach party che costituiscono assoluti punti di riferimento a livello regionale!
La scelta di puntare su questi avvenimenti a cadenza fissa domenicale ha a nostro avviso anche degli aspetti negativi, tra i quali il fatto che tutto si crea e si esaurisce nell'arco di un giorno (e il resto della settimana?) e che non esistono locali "fissi" (noi abbiamo presente il solo Discanto), però è innegabile che la strategia si è rivelata ugualmente vincente, e come noto chi vince ha sempre ragione e quindi non ci dilunghiamo oltre ma passiamo in rassegna i tre principali happening che si tengono sul litorale di Sottomarina.
Ancora fino ad un paio di anni fa a contendersi il primato del beach party più in erano in due, ovvero lo Zanzibar (sito ufficiale: www.zanzibarmusicbeach.it) ed il Sand beach club al quale si è successivamente aggiunto il Cayo Blanco (sito ufficiale: www.cayoblanco.it).
Al di là delle "bibite", sulle quali torneremo più avanti, questi 3 beach party hanno ciascuno caratteristiche peculiari che andremo qui a riferirvi in modo che possiate fare la vostra scelta:
1. in quanto a location ovviamente tutti e 3 sono sul lungomare (per la cronaca il Sand è all'altezza del ristorante Granso Stanco mentre lo Zanzibar ed il Cayo Blanco sono in prossimità della diga, vicinissimi l'uno all'altro), ma con differenti scelte in fatto di logistica ed "arredamento": lo Zanzibar è più "tropicale", pieno com'è di palmette ed ombrelloni fatti di canne, mentre il Sand è più chic, con gazebetti e tendaggi bianchi; il color bianco predomina anche al Cayo Blanco, ma con una vena decisamente più esotica! Questi ultimi 2 locali, ed in special modo il Cayo Blanco, hanno infine spazi "liberi" sulla sabbia destinati a fungere da "pista da ballo" di dimensioni maggiori rispetto allo Zanzibar.
2. la musica: quella dello Zanzibar crediamo sia classificabile come house (ma ormai con tutte le definizioni che girano non ci capiamo più nulla!), mentre al Sand gira molta musica italiana (remixata); la musica del Cayo Largo è "house" talvolta fin troppo melodica, tal'altre discretamente battuta.
3. la gente: di norma noi rifuggiamo da considerazioni di questo tipo (tanto più che stiamo parlando di feste in spiaggia e che gran parte delle persone è dunque in costume), ma in questo caso al fine di aiutarvi nella scelta del posto che fa per voi preferiamo affrontare la questione: lo Zanzibar possiamo dire essere rivolto ad un pubblico che noi definiremmo generalista ed informale diversamente dal Sand dove l'età media oscilla sui 27-30 e spunta anche qualche camicina bianca... Al Cayo Blanco per concludere l'età media scende ed anche qui la clientela si può definire eterogenea. Comunque state tranquilli perchè tutti pullulano di leggiadre fanciulle, quindi almeno per questo aspetto potete stare tranquilli!
4. l'orario: per quanto ufficialmente le feste inizino relativamente presto, nella pratica (e questo vale per tutti e 3 i beach party) la gente inizia ad assembrarsi dalle 19.00 e a "riscaldarsi" anche dopo.

È giunto ora il momento di parlare del bere: il panorama alcoolico offerto dai 3 locali è assai omogeneo ed è, per nostra gioia, composto in prevalenza da sprizz, anche se molto quotati sono pure i pestati tipici da sunset dj-session alla ibizenca (leggasi Mojto), tra l'altro spesso e volentieri "distribuiti" attraverso la da noi tanto deprecata caraffa. Parlando specificamente di spritz tra i 3 posti non esiste sensibile differenza né circa la fattura (prendendo come criteri di valutazione: dosi, proporzioni tra ingredienti, ghiaccio, guarnizioni, formula adoperata) né circa i prezzi (4 euro, oggettivamente un po' sopra la media). Nel complesso per quella che è la nostra esperienza sono sempre godibili e le principali "carenze" dipendono in gran parte dalla diversa "mano" del barista di turno (rientrano in questa categoria difetti - rimediabili - quali l'eccedere con il ghiaccio oppure il non mescolare il prodotto finito) e solo in misura minore per difetti "strutturali" (ad esempio circa aspetti decorativi quali la mancanza di oliva, di cannuccia o l'uso di arancia al posto del da noi preferito limone). Mediamente però ci sentiamo di dire che quelli del cayo sono più potenti e per questo motivo ricevono la nostra benedizione.

Buono spritz e buon beach party a tutti!

PS Quello appena letto è un articolo evidentemente "estivo": d'inverno invece la vita si sposta a Chioggia, dove a dire il vero non è che le alternative siano molte; tra i localida giovani ci sentiamo di segnalare il Chioggiottino e soprattutto l'Holliwood (spritz buono, buffet abbondante, ben frequentato).





(Pubblicato il 3 giugno 2008; ultimo aggiornamento 18 luglio 2011)

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