Lo spritz secondo noi
Bastano pochi passi per il centro di Ravenna per porsi la fatidica domanda: ma dove ***** va ad alcoolizzarsi la gioventù locale?
In effetti le vie cittadine sono una lunga teoria di negozi e negozietti, ma di locali prettamente deputati alla mescita e distribuzione di bevande alcooliche se
ne vedono gran pochi.. È pur vero che si è sulla Riviera Romagnola, e che a mezz'ora d'auto ci sono le varie Milano Marittima, Rimini
e Riccione, però onestamente in loco pensavamo di trovare qualcosa di più!
Chiarito qual è il contesto generale di riferimento, parliamo un po' di spritz. In effetti qui a Ravenna ci siamo imbattuti in una singolare distinzione,
per quanto a rigor di logica corretta. Abbiamo sempre sostenuto che la formula classica dello sprizz è quella Aperol/Campari + vino
bianco + acqua gassata/seltz, ricordando però nel contempo come tale formula sia suscettibile di cambiamenti e personalizzazioni, inclusa la scomparsa
dell'acqua/selz. Abbiamo quindi trovato alquanto debole per quanto, lo ribadiamo, formalmente corretta, la distinzione fattaci al Grand'Italia Loungebar
di Piazza del Popolo tra spritz (nella fattispecie al bitter) ed il mero Campari + prosecco. Il punto critico della vicenda risiede nel fatto che, la semplice presenza
o per contro assenza di un solo ingrediente (ovvero l'acqua, peraltro il più "povero" dei 3), fa' sì che il primo (= lo spritz con tutti i suoi crismi) venga classificato
come cocktail, con tutto ciò che ne consegue (dalla presentazione più "coreografica", con cannucce, calice, etc., al prezzo, pari a ben 5 euro), mentre il
secondo come un "normale" aperitivo, una sorta di parente povero ma più economico e, forse per questo, più diffuso dello spritz propriamente detto.
Morale della favola, il consiglio che vi diamo qualora doveste passare da quelle parti (ed in subordine, nel momento in cui vi apprestate ad ordinare), è quello di stare
attenti anche al semplice nome delle cose!
Per il resto lo spritz servitoci al Grand'Italia non era male, il prezzo era in parte compensato dall'abbondante ancorché mal reclamizzato free buffet (orario d'inizio
h. 18.30; buonissima la polenta fritta con lardo di colonnata) mentre il locale nel suo complesso è carino, frequentato da gente di ogni età che comunque
beveva perlopiù vini.
Altri locali "da spritz" in centro storico* degni di nota noi non ne abbiamo trovati, semmai da ricordare è la bellissima Ca' de Ven (sito ufficiale: www.cadeven.it)
dove, tra un bicchiere di Sangiovese e l'altro, si può degustare la tipica cucina romagnola, dalle piadine in su! Dal nostro punto di vista assolutamente una tappa
irrinunciabile.
* Come da criteri redazionali la nostra indagine si è limitata al centro storico; apprendiamo ad es. da alcuni nostri soci onorari che in zona non centrale
di Ravenna esiste uno Spritz Wine Bar. Non essendoci fisicamente stati nulla possiamo scrivere, da una parte il nome è promettente, dall'altro quel "wine-bar"
confonde un po' le idee.
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