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L'Oktoberfest

Lo spirito con il quale bisogna affrontare l'Oktoberfest (www.oktoberfest.de) è quello del maratoneta... vince chi ha più resistenza e chi procede con la sua andatura, senza forzature e senza voler strafare.
Fuor di metafora, visto che di birra se ne può avere fin che se ne vuole, non occorre trangugiarla, la giornata è lunga e dalle 10 di mattina alle 10 di sera... sapete quanta ne va giù? Se avete afferrato questo concetto, siete pronti per la battaglia.
Venendo alla la festa, questa si svolge a Theresienwiese (o più semplicemente Wies'n), cioè un'enorme spiazzo nel centro di Monaco dove sono montati gli stand delle principali birrerie bavaresi (le citiamo tutte: Augustiner, Hacker-Pschorr, HB, Lowenbrau, Paulaner, Spaten), oltre ad alcune minori.
Noi, dopo anni di presenze nello stand dell'Augustiner, abbiamo preso ad andare la domenica (giorno decisamente meno caotico) in quello dell'Hacker-Pschorr.
Ecco spiegato il perché: nello stand dell'Augustiner trovate in assoluto i migliori polli allo spiedo "in circolazione" così come l'Augustiner è senza dubbio la birra più buona che ci sia; il problema sta nel fatto che lo stand non è esattamente adatto per giovani, nel senso che è pieno di schutzen (= bavaresi in abito tipico) e la musica stessa è per la maggiore tradizionale. Insomma, va bene il folklore, ma fino ad un certo punto!
Infatti gli altri stand sono di gran lunga più "internazionali" sia come gente che li affolla, sia come "ambientazione": il nostro favore pertanto ora ricade sullo stand dell'Hacker-Pschorr (www.hacker-pschorr.de).
La birra è buona (precisiamo: lo sono tutte, anche se l'Augustiner è di un altro livello), lo stand è affollato principalmente di giovani (di cui una cospicua quota fanciulle teutoniche, il che non guasta), la banda concede il giusto spazio alla musica tradizionale così come a quella più internazionale e, cosa altrettanto importante, il clima è quello di una vera festa!
Ci pare che tutti gli elementi per divertirsi ci siano!
Il nostro complesso rituale prevede poi:

  • la degustazione di sigari e "sigarette" tipiche locali (praticamente foglie di tabacco arrotolate)

  • l'abuso di mentolo/tabacco da sniffo (serve per "svegliarsi", n.d.r.)

  • l'acquisto di cappellini "tipici" i quali, è comprovato, attirano assai l'attenzione delle teutoniche fanciulle.

Unici aspetti negativi sono:
  • la colonna che si deve fare per andare... in bagno; il problema, che potrebbe sembrare "da femminucce", è in realtà non di poco conto, in considerazione del fatto che visti i litri di birra che si hanno in corpo, il "bisogno" si fa più frequente (e pressante!) di quanto si potrebbe immaginare

  • l'odore nauseabondo di crauti, spezie tedesche, etc. che aleggia dentro e fuori dagli stand

  • la difficoltà nel ritrovare la giusta via verso casa.

Non sono comunque questi problemi che ci scoraggiano, ed anzi siamo convinti che almeno una volta nella sua vita una persona debba andare a quell'autentica festa per matti che è l'Oktoberfest!
Nota a margine: abbiamo accennato ai problemi di ritrovare la rotta per casa; per noi questi problemi sono un po' più gravi in quanto sin dalle nostre prime "penetrazioni in territorio germanico" abbiamo deciso di alloggiare fuori Monaco, in mezzo ai pascoli della splendida Baviera.
La nostra scelta è ricaduta sul paesino di Rettembach il quale ha il pregio di essere a poca distanza dalla cittadina di Grafing, per la quale passa la metropolitana: sicchè in poco più di mezz'ora siamo in centro a Monaco.
Sia ben chiaro poi che il soggiornare fuori città non esclude la possibilità di farsi ugualmente delle belle bevute!
Infatti a Rettenbach c'è una trattoria tipica (gasthof/gasthaus), insolitamente trafficata, dove con una quindicina di euro si mangia e si beve a volontà (per intenderci una birra media costa sui 3 euro).
In ogni caso qualora doveste sentire la mancanza del mondo civilizzato vicine ci sono alcune cittadine abbastanza frequentate, alcune delle quali hanno il "valore aggiunto" di ospitare piccoli birrifici. Così se vi recate a Grafing trovate la Wildbrau (noi vi consigliamo di provare la weizen; per scoprire tutti i tipi di birra prodotti vedi www.wildbraeu.de), mentre se andate a Rosenheim c'è la Flotzinger (non escludiamo che ve ne siano altre). Quest'ultima città in particolare il fine settimana si anima parecchio, ci sono discoteche, cinema (se ci capite qualcosa di tedesco...), etc..
Ma la cosa più sorprendente del posto è che, non si capisce da dove sbuchino fuori, ad una certa ora iniziano a girare tanti di quei petardi locali da far girare la testa.

E Monaco? Il centro storico (la zona tra Maximilian Platz ed Odeon Platz per intendersi) è sempre affollato di tedeschi che fanno shopping, turisti, etc. etc.; lungo quella che è la via principale che collega queste piazze incontrate quasi tutti i ristoranti storici appartenenti alle solite "sei sorelle" della birra bavarese: scordatevi di entrarci! O almeno dotatevi di una buona dose di pazienza poichè nei giorni dell'Oktoberfest sono regolarmente straripanti di gente e gran parte dei tavoli sono già prenotati.
In ogni caso se siete interessati ad una notte brava, il fulcro del divertimento giovanile si trova a Kunstpark Ost, quindi in zona leggermente decentrata (ci si arriva scendendo alla fermata Ostbanhof della metropolitana, quella per l'aereoporto...).





(Pubblicato il 27 settembre 2006; ultimo aggiornamento novembre 2008)

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