Lo spritz secondo noi
L'Oasi Ultraclub / Ultraspritz (sito ufficiale: www.ultraclub.it) è
stato senza ombra di dubbio il fenomeno sprizzettaro dell'estate 2006. La location, c/o le piscine Oasi Club di Pianiga (ridente paesino in
provincia di Venezia), era attiva già da un paio d'anni con buon successo, ma la stagione in oggetto è stata a dir poco trionfale.
A voler cercare le ragioni di cotanta gloria, crediamo che la carta vincente sia stato il felice aggancio tra il gruppo di dj "Arsenale's"
(www.arsenales.eu) e parte dello staff della frequentata discoteca MOLO5, presso
la quale Meet Morillo, Net Sirone & Co. suona(va)no regolarmente.
Scriviamo al passato perché negli anni successivi l'evento Ultraspritz, come da noi in parte documentato, è migrato verso altri lidi
(ovvero i vari Portagialla, MoloLounge, Orfeo Maglioni, Pes.co, etc.), salvo ritornare con un
"one afternoon" in versione rock nel giugno del 2011.
A prescindere da questa "rimpatriata" gli impianti dell'Oasi hanno comunque continuato a funzionare con successo come piscine e pizzeria e talvolta
ospitando eventi, sfilate e simili.
Tornando ora a descrivere quello che era il grande Ultraspritz all'Oasi, punti di forza a nostro avviso erano:
gli spritz preparati molto bene (prosecco alla spina, Aperol / Campari abbondanti) con lo staff che riusciva a mantenere più che dignitoso il livello qualitativo anche nei momenti di maggior calca
la gran bella musica offerta da quelli dell'Arsenale's; ok, i bpm sparati fuori non saranno mai sufficienti per soddisfare il nostro udito, stordito in gioventù dai suoni malefici de La Scala (speriamo sempre che una volta o l'altra il basso impazzisca ed inizi a pompare di cattiveria...) ma considerando quello che offriva all'epoca il panorama musicale internazionale saremmo stati dei pazzi a lamentarci!
la grande quantità di belle ragazze presenti, le quali stranamente nemmeno se la tiravano più di tanto.
Unico neo, la musica finiva troppo presto (alle 22.00) cioè proprio sul più bello, quando ci si stava per lanciare... Ma forse questa è stata la nostra salvezza, altrimenti avremmo corso il rischio concreto di essere ritrovati il giorno dopo a vagare per la Riviera del Brenta!
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