Lo spritz a Mantova

Come testimoniato dalla nostra recente "missione" in quel di Ferrara, noi di Sprizz.eu siamo sempre stati attratti dalla "Padania profonda"; eccoci dunque in quel di Mantova, città decisamente bella ed apprezzabile non solo per le sue testimonianze storico-artistiche e per la sua vivibilità, ma anche (nell'ottica sprizzettara che ci è propria), per la buona diffusione dello spritz.
Infatti fatti pochi passi nel non enorme centro storico abbiamo potuto immediatamente constatare come un discreto numero di mantovani fossero dediti a sorseggiare il nostro aperitivo prediletto; sia chiaro, non è che il fenomeno assuma qui proporzioni paragonabili a quelle delle ormai celeberrime "roccaforti del Nord-Est" (ovvero in rigoroso ordine alfabetico la triade Padova, Trieste e Venezia), però a testimonianza che l'abitudine è radicata e non esito di una semplice moda "importata", lo sprizz era diffuso tra i giovani come tra i meno giovani. Il rovescio della medaglia di tale "commistione" è che non esiste un definito punto di assembramento giovanile, nè tanto meno un locale chiaramente "dedicato" allo spritz, il che ovviamente fa perdere "punti" preziosi alla città nella nostra tutta personale classifica.. In effetti proprio l'assenza di questi 2 aspetti (da noi solitamente presi come criteri di valutazione del "grado di maturità" del movimento sprizzettaro) costituisce innegabilmente un punto dolente. Detto ciò va precisato che qui il fenomeno dell'aperitivo si sposa con l'abitudine tutta milanese, ma ormai in via di esportazione su vasta scala, dei free buffet sicché assieme alla bibita arriva anche il cibo ed a risentirne in tal caso è il prezzo, che tende a salire. Quindi è da valutare se il cibo, per qualità/quantità giustifica tale prezzo...
Ma soprassedendo su queste considerazioni "di portafoglio", passiamo a descrivere lo spritz a Mantova più nel dettaglio.
Innanzitutto lo sprizz viene preparato secondo la formula classica (Aperol/Campari + vino bianco), le dosi sono buone e, aspetto che sottolineiamo sempre con estremo piacere, è servito in calici (quelli standard "da degustazione" per intenderci).
Limitandoci al centro storico, le zone clou (con le precisazioni di cui sopra) sono quelle di Piazza Sordello e soprattutto Piazza Mantegna e vie limitrofe; su queste si affacciano, ognuno con i propri tavolini all'aperto, numerosi bar-gelateria e locali tra i quali segnaliamo il "minimale" Calvi 11, il Roma 43 ed il Caffé Italiano, mentre più un "pre-disco" ci è apparso il Clos wine-bar. I locali citati sono quelli animati soprattutto da giovani (= più vitali) ma, lo ricordiamo ancora a scanso di equivoci:
1. la commistione di età è la regola e d'altro canto =>
2. praticamente tutti i locali all'occorrenza sarebbero stati in grado di preparare uno sprizz!

Per concludere, abbiamo lasciato Mantova soddisfatti per aver portato a termine (in modo sostanzialmente positivo) la nostra missione esplorativa; missione che per la cronaca durante la strada di ritorno ha avuto una breve appendice in quanto non abbiamo disdegnato una sosta al Next di Cerea. Si tratta essenzialmente di un cocktail bar che, non ce ne vogliano a male, più che per lo spritz (per i nostri gusti hanno infatti abbondato un po' troppo con il ghiaccio) noi ricordiamo con piacere per i comodissimi sdrai!





(Pubblicato il 3 giugno 2008)

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