Lo spritz secondo noi
La nostra destinazione estera di questa estate 2010 è stata Malta. Il nostro approccio a questa meta è stato un po' sottotono perché dopo
i fulgenti bagliori ciprioti dello scorso anno (con l'incredibile Aya Napa) partivamo consapevoli che avevamo praticamente raggiunto
l'apice in quanto a destinazioni in linea con i nostri standard alcoolici. Ed in effetti Malta non è paragonabile ad Aya Napa in quanto a nightlife,
per quanto, specialmente per turisti giovani(ssimi) ed in cerca di divertimento, essa costituisca una destinazione da tenere senz'altro in considerazione. Ma procediamo
con il consueto ordine.
Innanzi tutto diciamo che se siete alla ricerca di far baldoria la zona giusta è quella di Paceville (quartiere di Saint Julian); ovviamente
di locali ce ne sono anche altrove, come nelle vicine Sliema o sul frontemare della Saint Julian bay, ma la concentrazione maggiore è per l'appunto a Paceville
e pertanto non fatevi abbindolare da chi vi dice che c'è movida anche altrove (ad esempio Mellieha) che son tutte frottole per riempire gli albergoni
costruiti in mezzo al nulla.
A Paceville invece vi sono ben due vie (triq San Gorg e triq Il Wilga) sulle quali si affacciano locali su locali, da quelli di pochi metri quadri
ad alcuni che sono quasi delle discoteche (ma di discoteche multisala di grandi dimensioni noi non abbiamo avuto notizia alcuna!), tutti free entry
e senza obbligo di consumazione (problema che comunque non ci poniamo; in ogni caso i prezzi sono generalmente bassi, ad esempio un cocktail costa in media
4-5 euro) ma che purtroppo fanno la stessa identica musica commerciale fino allo sfinimento.
Noi come sempre abbiamo profuso il massimo sforzo nel tentativo di "testarne" il maggior numero possibile e possiamo orgogliosamente affermare di esserci
avvicinati assai all'obiettivo, tanto più che abbiamo passato i principali. Facciamo un po' di nomi (in ordine casuale) con sintetica descrizione:
1) Plush: molto bello come arredamento, con una parte dedicata alla discoteca ed una che è più lounge e strategica terrazza
esterna su triq San Gorg 2) Havana: discoteca a tutti gli effetti, anch'esso con terrazza strategica, fattura dei cocktail nella media 3) Qube:
molto frequentato ma soprattutto da giovanissimi, bibite un po' allungate del tipo che il Sex on the Beach sa di succo d'arancia ed il Long Island di coca-cola
4) Escobar: piccolino ma con sempre una discreta quantità di gente, buono per uno shot e via in un altro locale 5) BarCelona: tipico locale
lounge, quindi molto più tranquillo rispetto agli altri e soprattutto frequentato da una clientela nettamente più matura (in pratica l'unico
che abbiamo trovato) 6) Footloose: il nostro preferito, l'unico davvero sempre affollato, con alcune offerte alcooliche interessanti (vedi sotto per maggiori
dettagli) e clientela di età media 7) El Diablo: altra discotechina ben frequentata. Quelli appena citati sono i locali che tirano sempre; oltre ad
essi nei week-end e, non sappiamo in base a quale logica, il mercoledì da tener presenti anche i seguenti: Hotch, Republic, Hugo's (che
insieme al Bar Native sono tra i pochi ad offire un po' di calma in mezzo alla bolgia diffusa!), Tzers, Coconut, De Old Keg e Peppermint.
Dopo questo elenco forse un po' tedioso parliamo concretamente di quello che questi locali offrono da bere. Posto che si trovano praticamente tutte le bevande alcooliche
di questa terra, a Malta hanno due fisse: a) per gli shot, venduti in "pacchetti convenienza" del tipo 9 - 10 euro a vassoio (= un tray, dove ogni tray
consta di 10 - 15 bicchierini) b) per le caraffe (pitchers), che sulla carta sono di tutti i tipi, ma nella pratica ad andare per la maggiore sono le seguenti accoppiate:
vodka - lemon o vodka - Red Bull. Su entrambi i punti la nostra posizione è chiara da tempo. Circa gli shot da sempre li riteniamo buoni come trampolino di lancio (o per contro
come digestivo dopo una lauta cena) e quindi da assumere in quantità modiche prima di passare ad altro, quindi qui segnaliamo solo quel fantastico shot preparato
all'Hotch (di nome fa "Cochee" o "Coachee" o qualcosa di simile: ci scusiamo per la probabile imprecisione ma la conversazione con il barman è avvenuta in inglese
e con la musica a palla) composto da: 1/4 di strawberry juice (concentrato), 1/4 di blue citrus per shot, 1/4 di Sambuca e l'ultimo quarto di assenzio 80% e Baileys assieme.
Circa la caraffa abbiamo sempre mostrato la nostra avversione per questo "strumento" ingannevole
e guarda caso l'esperienza maltese ci ha rafforzato in questa nostra convinzione. Difatti sin dal nostro arrivo assistevamo con relativo stupore a giovanetti che si bevevano
la loro caraffa personale dando scarsi segni ebrezza. Le cose erano due: a) o stavamo di fronte a casi umani prossimi alla cirrosi epatica o b) le caraffe in questione erano
iperannacquate. Pertanto, contravvenendo ad ogni nostro principio abbiamo deciso di provare personalmente queste fantomatiche pitcher. Il luogo dell'esperimento è
stato il Footloose visto che era sempre pieno, con tante caraffe in circolazione e che su queste ultime vi era la seguente offerta fissa: per ogni caraffa vodka - lemon un'altra
era offerta il tutto alla modica cifra di euro 13,90. Morale della favola, alla fine della caraffa a parte la pancia simile a quella della rana di Esopo eravamo perfettamente
sobri!
In definitiva il nostro consiglio è questo: se volete essere certi di bere roba decente o puntate su shot semplici (del tipo solo Tequila) oppure se proprio non resistete
al fascino della caraffa evitate quelle già preparate me spendete pochi euro in più ed ordinate la bottiglietta di vodka con il mixer di vostro gradimento a parte,
in modo che siate voi a fare le dosi! Altrimenti lasciate stare del tutto l'universo cocktail/long drink (l'unico a caricare - e talvolta pure troppo! - è il Bar Celona)
e puntate sulle birre: quelle locali maltesi sono sorprendentemente buone e soprattutto economicamente convenienti! Ad esempio una buona Cisk, la più diffusa, costa
2 euro in bottiglia da 33 e per la pinta, quindi alla spina, il prezzo è invariato! Altre birre locali sono la Hopleaf e la Blue Label, buone ma leggere, mentre
l'eccellenza è costituita dalla Cisk XS: fa 9%, ricorda la Urbock e solo alcuni locali hanno l'onore di tenerla (è il caso dello Scotsman pub, il nostro
pub favorito assieme al vicino Cork's).
Come sempre questi nostri articoli "estivi" terminano con una nota sulle spiagge: la spiaggia dei giovani è Saint George's bay, non a caso situata tra Paceville ed il
quartiere di Pembroke (dove hanno sede alcuni importanti istituti di vacanze - studio; questo il motivo della presenza di così tanti teen-agers), ma purtroppo non vi è
alcuna usanza in fatto di party on the beach al tramonto; piuttosto questa spiaggia è affollata a sole già tramontato da molte
compagnie (soprattutto spagnoli) che fanno zonzega in modo autarchico. Se non fosse per questo motivo, naturalisticamente parlando la Saint George's bay nemmeno meriterebbe
di essere menzionata: spiagge per contro davvero notevoli dell'arcipelago maltese sono la iperaffollatissima Blue Lagoon di Comino e la Gahjn Tuffieha, la nostra
preferita insiema alla Santa Maria (anche questa a Comino).
PS Abbiamo parlato poco sopra di party on the beach: a Malta non abbiamo visto nemmeno l'ombra di spritz, ma stante la vicinanza con l'Italia in quasi tutti i locali
abbiamo constatato la presenza di Aperol, Campari e persino Cynar. Se si considera poi che i supermercati sono pieni di prodotti italiani, prosecchi veneti inclusi, la possibilità
di un selfmade spritz è concreta e reale. Tra l'altro a livello ipotetico non sarebbe da scartare uno sprizz fusion fatto ricorrendo ad un buon bianco locale (per la
cronaca il vitigno autoctono è il Girgentina e la maggiore azienda vitivinicola è la Marsovin)!
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