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Lloret de Mar

Stanchi dell'Italia siamo andati a farci un giretto in Spagna. A differenza del nostro precedente viaggio per la penisola iberica, nel quale avevamo visitato il sud (Andalusia ed Algarve), il nostro obiettivo principale stavolta era costituito dalla Costa Brava, in particolare dalla nota località di Lloret de Mar.
Lloret, con tutte le sue lucine, i suoi pub e se vogliamo anche con la sua cementificazione, ci ha ricordato molto Albufeira (ed in generale la Costa Brava, con le sue mille insenature ed i suoi scogli e falesie ci ha ricordato l'Algarve), e per la proprietà transitiva se Albufeira ci era piaciuta per Lloret non poteva che essere altrimenti!
Logisticamente parlando la maggioranza dei locali, nonché i principali, sono concentrati su Avinguda Just Marles e sull'afferente Carrer de Santa Cristina, ma altri poi se ne trovano sul lungomare e per le varie viuzze del centro "storico" (le virgolette sono d'obbligo, essendoci ben poco di caratteristico); l'Holliwood ad esempio, una delle discoteche più reclamizzate, si trova sulla strada esterna che porta a Tossa del Mar, in posizione dunque relativamente periferica...
Alcoolicamente parlando, vista anche la massiccia presenza di tedeschi (seguiti a ruota dai francesi; quasi assenti gli italiani, che come sempre pullulano ad Agosto...), a dominare erano le birre: tutte le principali etichette sono presenti, almeno in bottiglia, mentre alla spina in genere ci sono le spagnole San Miguel ed Estrella, di norma offerte a prezzi più che onesti (dai 2 ai 3 neuri per una da 0,40 cl).
Quanto agli shots onestamente non è che l'usanza ci sia parsa molto diffusa, ma probabilmente questo dipende dal tipo di turisti presenti (tedeschi per l'appunto); comunque i classici tequila e rum & pera erano presenti in tutti i locali (prezzo medio 3 euro).
Più complicato il capitolo cocktail: in effetti quelli serviteci in discoteca (leggasi Colossos; stando ai flyers "the biggest disco in Lloret") erano decisamente leggeri; per fare un esempio il Long Island era praticamente Coca Cola ed il Sex on the beach succo d'arancia! Per carità poi magari si possono sbagliare le dosi e può dipendere da barista a barista, ma i 10 euro pagati non ci sono sembrati un gran investimento! Con 12 euro invece si hanno dei signori cocktail al Mar y Tu, un baracchino sulla spiaggia attivo tutto il giorno ma che purtroppo chiude all'1.00 o giù di lì: i cocktail in questione, oltre ad essere preparati con frutta fresca - se del caso pure frullata al momento - e soprattutto senza risparmiarsi sulla parte alcoolica, hanno anche il grandissimo pregio di essere extra size! Superbo il Maj Tai propostoci ed ottimo anche il Sangre de Toro: insomma, imperdibili anche perché assieme al cocktail si riceve in dono la collana di fiori hawaiana da sfoggiare come un trofeo per il resto della serata.
Alcune dritte finali sui locali: per gli amanti dell'house consigliamo il Colossos (con le precauzioni di cui sopra ca. i cocktail) o meglio ancora lo Zoo (sarà anche per le dimensioni più ridotte che noi preferiamo; vedi Ios). Delle altre disco nulla possiamo dirvi in quanto scientemente evitate vuoi perché facevano hip-hop (Londoner's; Xtra) vuoi perché chiaramente poco frequentate (Aztec, Bumpers). Per gli amanti del rock/metal imperdibile lo Yates. Per una birra, una sangria od uno shot in tutta tranquillità consigliamo El Torito Pinchito, piccolissimo ma carino, oppure il Dreambar. Per i cocktail non c'è storia: Mar y Tu.
Ultima nota conclusiva come sempre riservata alle spiagge. A Lloret ce ne sono 4, raggiungibili più o meno agevolemente: oltre alla principale che è ovviamente quella di Lloret ci sono quelle di Fenals, Santa Cristina e Sa Boadella, l'unica non edificata e guarda caso la nostra favorita. Valida a giudicare dalle foto anche quella di Canyelles (occorre prendere l'auto), ma purtroppo non siamo riusciti ad andarci.





(Pubblicato il 5 giugno 2009; ultimo aggiornamento 19 luglio 2011)

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