Bodrum

Anticipiamo subito che la nostra presenza in quella che è definita la "Rimini turca", vale a dire Bodrum, è stata fruttuosa. Infatti vi abbiamo trovato una nightlife vivace e capace di soddisfare tutti i palati; diciamo piuttosto che ci aspettavamo di trovare più nordici (inglesi, scandinavi e tedeschi), massicciamente presenti nella vicinissima Kos. Al contrario molti i russi ed in generale i simpaticoni dell'Est, i quali come noto non si muovono in massa; ne risulta una popolazione notturna non giovanissima (diciamo 25 - 30 anni l'età media) ed abbastanza eterogenea, il che finisce per influire indirettamente sui tipi di locali presenti e che, in linea con le premesse, sono per tutti i gusti.
Infatti lungo la via principale del passeggio (Cumhuriyet Caddesi e viuzze afferenti), che dall'antico castello (Kale) si snoda fino al porto da cui salpano i caicchi turistici, si trovano, frammisti senza una particolare logica:
1) i tipici disco-bar tutto luci e lucine prettamente per turisti; tra questi citiamo il Whitehouse (che come struttura ci ha ricordato molto l'Ambassaden di Aya Napa), il Red Lion e soprattutto l'adicente Deja Vu, sempre affollato, sia dentro che nei tavolini esterni.
2) i locali per i vip (locali e non), come il Fink ed il Victoria; in essi, posti alle spalle del castello verso l'importante Neyzen Tevfik Caddesi, trionfa una musica più lounge od in ogni modo maggiormente soft (in opposizione alla solita commerciale sentita e risentita sino alla nausea che caratterizza i locali del gruppo 1) e si attua persino una sorta di selezione all'ingresso tant'è che le camicette e le Polo sono quasi d'ordinanza (poco importa poi che siano palesemente tarocche)...
3) gli immancabili locali di musica rock, come il pub Kurtez, frequentato prevalentemente da turchi, per finire con quelli che noi abbiamo definito =>
4) i "bar - tekila" (la "k" non è un refuso, ma stiamo usando la grafia turca); infatti lateralmente al Cumhuriyet Caddesi, in corrispondenza del terzo / quarto sokak (strada), sono ammassati, l'uno affianco all'altro, 6 - 7 locali che hanno come peculiarità quella di somministrare per l'appunto quasi esclusivamente tekila (in realtà non di tequila si tratta ma di quelle vodke sciroppose e nemmeno tanto alcoliche per le quali non andiamo affatto matti) ed Efes, validissima birra locale per quanto leggera. E' questo a nostro avviso il punto più caratteristico della nightlife di Bodrum, il quale però oltre una certa ora (2 AM) tende a svuotarsi relativamente, con la gente che si sposta verso i locali anzidetti oppure verso il Catamaran, unica discoteca rimasta essendo il celebrato Halikarnas chiuso e con le porte sprangate.
Nell'ultimo punto abbiamo toccato quello, centrale, delle bevande più in voga a Bodrum che come abbiamo visto, sono due: la "tekila" (peraltro proposta con abbinamenti assurdi, tipo rotelline di cetriolo!) e la birra Efes. Queste vengono offerte a prezzi mediamente buoni; in particolare la Efes da 33 cl in bottiglia a 7 lire turche, circa tre euro, ma dai vari kebabbari quella da 50 cl sempre in bottiglia la si trova tranquillamente a meno. Completamente diverso il discorso se iniziamo a parlare di cocktail o superalcolici internazionali, ovvero di "bibite" prettamente per turisti: i cocktail (nei locali citati, ovvero quelli più in) per meno di 15 - 18 lire turche (7,5 euro) non li si porta a casa ed ancora peggio va con i superalcolici: uno shot di tequila (quella vera) costa in media 10 lire turche, vale a dire 4,5 euro! Se si aggiunge che semplicemnte non esistono happy hour od offerte del tipo compri uno e get one for free sicuramente conviene adeguarsi agli usi e costumi locali! Unica consolazione che tutti i cocktail che abbiamo bevuto erano fatti dignitosamente.
Ultima consueta nota sulle spiagge: l'acqua a Bodrum è bella (specie per chi come noi è abituato all'Alto Adriatico) ma per trovarne di livello superiore bisogna muoversi: lungo la penisola di Bodrum da segnalare Bitez (altra rinomata località) e soprattutto Metoor (Meteor) beach; se scegliete il caicco assicuratevi che faccia almeno una sosta presso l'isola di Karaada (Black Island).
Insomma Bodrum si è rivelata una destinazione forse non in linea alle aspettative ma comunque soddisfacente, con una vita notturna di buon livello ma senza quegli eccessi che connotano altre destinazioni.

PS L'assenza lamentata di nordici dipende forse dal fatto che questi ultimi vengono ammassati a Gumbet, baia adiacente a Bodrum, con la quale dal punto di vista urbanistico ed amministrativo forma un tutt'uno ma che dal punto di vista turistico costituisce quasi una città satellite. In questo articolo noi diamo conto della sola Bodrum "storica", non essendo peraltro nemmeno passati per Gumbet.





(Pubblicato il 29 agosto 2011)

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