Lo spritz a Bassano del Grappa

Andare a Bassano del Grappa con l'idea di bersi uno spritz è un autentico non-sense. O meglio, non che la cosa sia vietata; è che prima devono venire onorate tutte le tradizioni alpine locali, le quali hanno un "peso" non indifferente.
Pertanto innanzi tutto è d'obbligo una tappa alla grapperia Nardini (si possono fare pure visite guidate allo stabilimento; info le trovate su www.nardini.it) dove 2 sono le cose da prendere:

  • la tajadea (più propriamente, in italiano, "tagliatella"), cioè una particolarità di superalcoolico che consiste in grappa "tagliata" con acquavite ed infuso di ciliegia, ingredienti che contribuiscono a renderla assai più dolce della classica acquavite di vinacce d'uva.

  • il mezo e mezo (in italiano "mezzo e mezzo"), che è gradualmente diventato l'aperitivo bassanese per antonomasia, scalzando lo stesso aperitivo "rosso" (ovvero Nardini Rosso + selz) del quale esso rappresenta una variante; nel mezo e mezo infatti la parte alcoolica è costituita solo per il 50% dal Nardini Rosso mentre il restante 50 consiste di Nardini Rabarbaro (in questa suddivisione fifty fifty va rintracciata l'origine del nome); questo aperitivo viene "perfezionato" con la canonica spruzzata di selz ed una scorza di limone. Il risultato è una "bibita" fresca e dissetante, grazie alla punta amarotica data dal rabarbaro e dagli agrumi del "Rosso Nardini", leggera ma solo apparentemente con poca gradazione.

La Grapperia Nardini sta sul lato est del famoso Ponte degli Alpini (o più correttamente Ponte Vecchio) e noi, per non far torto a nessuno una volta portata a termine la nostra missione ci trasferiamo alla Taverna al Ponte che sta giusto giusto al capo opposto dello stesso, per un'ulteriore tajadea o a seconda degli umori per una grappina al cedro... nonché per fare il doveroso giro nel piccolo museo degli Alpini che è ospitato nei due piani inferiori.

Solo dopo aver dato a Cesare quel che è di Cesare, si può pensare di bersi uno spritz; a riguardo possiamo darvi più opzioni che però sono dettate da motivazioni "logistiche". Il motivo è presto detto: a Bassano, nella centralissima piazza Libertà sta la Bottega del Pane, un panificio che sforna in quantità industriale (ma la bontà, badate bene, è tutta artigianale!) tranci di pizza da favola, sicché considerata la nostra proverbiale voracità, è impensabile non farci una capatina... e naturalmente visto che "la sete vien mangiando" per facilitare la digestione che c'è di meglio di un buon spritz? Pertanto, dal momento che siamo in piazza Libertà, cerchiamo di restare nei paraggi e dunque la nostra scelta ricade necessariamente sui locali a tiro. La nostra prima scelta è il Leon Bar, i cui punti di forza risiedono proprio nell'essere "in piazza" e nell'onestà del suo sprizz (formula classica).
Oltre al Leon come locali da spritz segnaliamo: 1) sempre in piazza Libertà il Le Colonne, il quale è soprattutto un wine bar 2) se non si è pigri e si è disposti a spostarsi un po' ricordiamo il Why not café oppure 3) l'Osteria Brando. Di quest'ultimo locale segnaliamo, oltre alla splendida posizione sul lungo Brenta, lo spritz "della casa" il quale, essendo a base di succo d'arancia e Campari, è in pratica un Garibaldi 4) il B.a.r.; qui si trova di tutto, dallo spritz ai cocktail passando per i vini; il nostro aperitivo del cuore viene preparato secondo la formula classica (con vino di bottiglia); le dosi sono un po' scarse ma gli ingredienti comunque equilibrati, semmai a stonare è il ghiaccio un po' troppo abbondante. In ogni caso il prodotto nel suo complesso non sfigura affatto.





(Pubblicato il 21 settembre 2006; ultima revisione 12 dicembre 2011)

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