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Aya Napa 2009

Aya Napa (altresì detta Agia Napa o Aghia Napa) è un altro di quei posticini che ci piacciono tanto: sole, acqua cristallina, buona cucina, vagonate di belle ragazze... ed una congrua circolazione di alcool, com'è lecito aspettarsi viste le nazionalità maggiormente rappresentate: inglesi, scandinavi, russi... tutti popoli notoriamente pronti a lasciarsi andare ad epiche bevute.
La netta predominanza di detti popoli ha però delle pesanti implicazioni su ritmi ed orari della nightlife "ayanapese", tali da spiazzare l'italiano medio.
Si deve infatti tener presente che la giornata tipo delle suddette popolazioni inizia alle 7.00 o giù di lì con la tradizionale colazione a base di pancetta, uova sode, frittata, patate, fagioli, etc.; insomma, il trionfo del colesterolo! Ovviamente dopo questo autentico pranzo è impensabile che uno vada a polleggiare per qualche altra ora a letto, pertanto tutti al mare. Ma com'è naturale che sia se uno alle 8.00 sta già in spiaggia non è che può rimanerci fino al tramonto... Per farla breve, sin dalle 16.00 inizia il deflusso verso gli hotel e per le 18.00 già molti sono palesemente lavati, vestiti e.. pasciuti! Morale della favola, tutti gli orari sono anticipati.
Le conseguenze maggiori sono le seguenti: 1) ad Aya Napa non esiste un vero beach party (come ad esempio il Far Out di Ios); qualcosa si trova al Nissi Beach Bar, nell'omonima spiaggia (che è fondamentalmente quella dei giovani), ma niente di che e ben prima delle 19.00 è già tutto chiuso 2) poiché in the Square (che come spiegheremo fra poco è il centro del divertimento) si va da mezzanotte in poi, dalle 18.00 alle 24.00 i nostri simpatici amiconi del nord e della steppa si rintanano negli innumerevoli bar e karaoke di Aya Napa, o più semplicemente negli hotel, a carburare (a nostro avviso si tratta di tempo utile sprecato).
Come anticipato il movimento serale vero e proprio inizia da mezzanotte in poi, con apice attorno l'1.00 - 1.30; il punto clou si trova in the Square, la piazza vicina all'antico monastero dedicato ad Agia Napa; a partire da questa piazza si prende Louka Louka Street: centinaia di metri sui quali si affacciano decine di locali, tutti a libera entrata (la situazione è analoga in alcune vie afferenti a Louka Louka street; n.d.r.).
La tecnica consigliata è di percorrere la strada e di farsi "accalappiare" dai numerosissimi ragazzi/e che vi invitano ad entrare in questo o in quel locale a colpi di offerte talvolta davvero notevoli del tipo: con 7 euro due cocktail + 2 shot; con 5 euro un cocktail + 4 shot e via così. Insomma con un ventina di neuri si può fare davvero il pieno!
Il problema è che questi locali per le 2.00 smettono di far musica ed in breve tempo si svuotano e chiudono; la gente a questo punto si riversa nelle 4-5 discoteche presenti (alcune abbastanza decentrate) che a loro volta chiudono alle 5.00 (in quelle nelle quali siamo stati già alle 4.30 c'era poca gente) per lasciare posto all'Aqua, unico after party del quale siamo venuti a conoscenza.
Questo è il quanto su come è organizzata la movida; veniamo ora ai locali. Nonostante l'impegno profuso, non siamo riusciti a visitarne che una minima parte. Al netto delle serate (nel weekend erano tutti indistintamente stracolmi), quelli sempre pieni sono l'Ambassaden, il Bazar, il Black & White, il Bedrock, l'Aruba, il Red Square ed il Senior Frog's. Il nostro favore è ricaduto sul centralissimo Ambassaden, non fosse altro che per le sue incredibili offerte (vedi sopra), ma "buoni affari" li abbiamo fatti anche al Monkey Business e al Senior Frog's. Altri locali di nostro gradimento sono inoltre stati l'Heaven Rock Café (specializzato, com'è evidente, in musica rock) ed il Paddy's Pub (pub irlandese che tiene la Caffrey's); ad onor del vero in questi ultimi due locali la birra è un po' costosetta: 5 euro almeno per una media. Restando in tema di birre tra le locali a nostro avviso la Leon è decisamente migliore della pur più quotata Keo.
Stando così le cose, diversamente da Albufeira e da Lloret de Mar, ad Aya Napa conviene decisamente prendere cocktail; noi non ne abbiamo bevuto nessuno di malvagio, con punte anzi di eccellenza all'Ambassaden e al Bedrock; certo, raramente erano carichi carichi, ma mai comunque palesemente annacquati (certo, se fate alla scandinava e prendete i fishbowl - talvolta veri e propri secchielli da spiaggia! - non garantiamo nulla...). Altro aspetto positivo la scelta sterminata: Sex on the Beach, Maj Taj, Long Island, Tequila Surnise, Singapore Sling, Gin Fizz, Brandy & Sour i più diffusi, arduo invece trovare dei pestati. Questi ultimi li fanno ad esempio al Pepper Bar, locale che insieme al decentrato Jello (ed alla discoteca Plazza), è indicato per coloro che, varcata la soglia degli enta, vogliono fare i tiratini (precisiamo infatti che i giovani che affollano Aghia Napa sono perlopiù informali e di età compresa tra i 20 ed i 25-26).
Venendo alle discoteche in centro ci sono il Castle Club (a detta dei PR "the biggest one in Aya Napa"), lo Starsky's, l'Ice Club ed il Car Wash; poiché l'Ice Club fa R&B ed il Car Wash musica anni '80 e '90, noi abbiamo ben pensato di andare negli altri due ma bisdogna ammettere che la musica che gira è sempre quella (= commerciale) sino alla nausea; di ottima ne abbiamo sentita al Castle Club ma solo in occasione di una serata con dj del Ministry of Sound di Londra (in particolare ci è piaciuto John Mig), quindi è stata un'eccezione. Al di là della musica al Castle Club gli inglesi (davvero spolpi) sono il 90%, mentre più tranquilla la situazione allo Starsky's (gente più grandicella e di varie nazionalità). Altre discoteche ma più decentrate sono infine il Babylon, il Play Club ed il River Reggae.
Ultima consueta nota dedicata alle spiagge: l'acqua è ovunque simil-caraibica, purtroppo tanto troppo cemento è stato versato sulle coste. Oltre a Limanaki, la spiaggia di Aya Napa, imperdibili Nissi Beach e Macronissos e, spostandosi un po', Fig Tree Bay..
In conclusione Ayia Napa è una destinazione di assoluto rilievo, che nulla ha da invidiare alle ben più note località del Mediterraneo occidentale (chissà poi come mai? andate a chiederlo ai tour operator) e nella quale il divertimento è assicurato.

PS Le solite esigenze logistiche ci hanno portato a conoscere anche Larnaca: pure qui la nightlife, che si svolge sul bel lungomare, si spegne decisamente presto (ed è normale, considerando che i locali già alle 20.00 sono pieni!). Segnaliamo solamente The Brewery, per le birre artigianali prodotte localmente: davvero buone!


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(Pubblicato il 24 agosto 2009; ultimo aggiornamento 29 agosto 2011)

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